Il blog del Festival

  • Sipario!

    Cala il sipario, si spengono le luci. Il teatro Vittoria si svuota lentamente di tutti i protagonisti che hanno animato questa XIX edizione del Film Festival della Lessinia. La Lessinia d’Oro è stata assegnata al film brasiliano Histórias que só exsistem quando lembradas, che ha vinto anche il premio della Giuria dei detenuti del Carcere di Verona. La Lessinia d’Argento è andata invece al film Der Imker.
    Per chi ha vissuto questo Festival la sensazione è quella del dissolversi di [continua a leggere]

  • Il gran finale

    Ancora poche ore alla cerimonia conclusiva del XIX Festival della Lessinia. Alcuni testimoni giurano di aver visto il direttore Artistico sdoppiarsi ed essere presente nello stesso momento in luoghi diversi. La segreteria sta raggiungendo il record di telefonate al minuto. Bisogna accogliere gli ultimi ospiti e organizzare i loro spostamenti. I tecnici di suoni e luci stanno cercando soluzioni per accontentare le richieste del direttore artistico e assicurare la buona riuscita della serata. Dopo lunghissime trattative siamo riusciti a convincere [continua a leggere]

  • Cacciatori, con la penna in mano

    Racconti di cacciatori, armati però di penna. E opinioni di chi, invece, cacciatore non è. A Parole alte, la Dea Diana ha scoccato le sue frecce ospitando autori che hanno scritto della caccia: Marco Ramanzini, Claudio Zanini, Franco Zunino e Daria Valentin in dialogo con la giornalista Margherita Detomas. Sono partiti dalle pagine delle pubblicazioni di Mario Rigoni Stern per arrivare alla letteratura contemporanea, come spunto di confronto e riflessione su una tematica di cui oggi è difficile parlare. Tra [continua a leggere]

  • Attesa per i vincitori

    Ci stiamo avvicinando alla serata conclusiva del Festival. Visto che dalla giuria non è filtrata nessuna indiscrezione e i vincitori sono segretissimi, abbiamo raccolto opinioni e pareri del pubblico e dello staff per capire chi sonno i favoriti per i premi finali. A caldo i film che sembrano aver raccolto più consensi in sala sono Le thé ou l’élecrticité, Jîn e L’ultimo pastore. Sono film molto coinvolgenti che hanno appassionato gli spettatori presenti. Ad altri non è sfuggita la delicata [continua a leggere]

  • La lunga “notte corta”

    Ore 23. Solitamente a quest’ora finiscono le proiezioni dei film e gli spettatori lasciano il teatro Vittoria per spostarsi verso l’Osteria e la piazza del Festival. Ieri sera invece il pubblico è rientrato in sala per un inedito mix di musica e cinema.
    Vista l’ora tarda abbiamo pensato ad una serata dai ritmi veloci con un’alternanza di corti, dialoghi con i registi e intervalli di musica del duo Maguet Guey e Giatamuta Giata. Il tutto per uno spettacolo di due [continua a leggere]

  • Nel mondo dei Giauli

    Il primo Giaulo arrivò su di una zattera sul monte Pelmo, sulla zona di Passo Giau. Sono per metà umani e per metà alberi (Cirmolo per la precisione). Da allora la famiglia si è allargata
    Sono molto amici dello scultore Mauro Lampo e della sua compagna, la stilista Alessandra Piller Cottrer. I Giauli si mostrano raramente agli umani. Il problema è che gli umani stanno rovinando la natura che i Giauli così tanto amano. Oggi hanno lasciato le Dolomiti per [continua a leggere]

  • Sogni da grandi

    Loden, protagonista del primo film, vuole diventare un Lama, un Lama però molto bravo a giocare a calcio. Meglio ancora sarebbe diventarlo dopo una carriera da grande calciatore! In fondo a quest’età le passioni sono più importanti dello studio e persino della festa in onore del Buddha! “Io sarò un grande regista! Io allora sarò uno dei tuoi attori! No, niente cinema per me, preferisco studiare legge! Beh io invece di sicuro non raccoglierò mirtilli per i boschi, è troppo [continua a leggere]

  • La Po

    Ad un certo punto abbiamo dovuto aprire le pareti mobili della sala Olimpica. La gente continuava ad arrivare e per accogliere tutti abbiamo recuperato velocemente le panche dell’osteria. Tutti accorsi per ascoltare Paolo Rumiz raccontarci del suo viaggio lungo il fiume Po. Un viaggio che si è rivelato un’inaspettata avventura vicina, casalinga. Navigando lungo il fiume più lungo d’Italia non si incontrano molte persone e le sue sponde sono sorprendentemente intatte, selvagge. I vantaggi sono che nessuno viene a disturbare [continua a leggere]

  • Il Premio della Giuria dei detenuti del Carcere di Verona

    Sbarre alte quasi 10 metri. Entrando siamo dovuti passare attraverso un metal-detector e le attrezzature (telecamera, microfoni, cavalletti, luci) sono state controllate una ad una. Una gentile guardia carceraria non ci ha mai perso di vista, controllando che riprendessimo solo luoghi e persone autorizzati. Oggi una piccola troupe del Film Festival della Lessinia è scesa alla casa circondariale di Montorio (VR) per incontrare i detenuti che fanno parte della giuria che assegna il Premio della Giuria dei detenuti del Carcere [continua a leggere]

  • Pastori oggi

    I lacci sono fili elettrici, le calze fatte a mano, il bicchiere è uno zoccolo di pecora, la barba è lunghissima. Celestino Anselmi è uno dei pochissimi pastori rimasti in Lessinia. Certo ora non ha più il gregge, ormai non è più giovanissimo e il lavoro di pastore richiede un grande impegno fisico. Ma si ricorda ancora benissimo di quando da bambino doveva stare attento che le sue pecore non andassero a brucare nel pascolo dei vicini, pena essere mandato [continua a leggere]